2013-05-16

Anche tu


Serve dire altro?

2013-03-30

Iomega: buchi di progettazione

Ok, probabilmente non si tratta di un buco di progettazione, ma di una strategia commerciale, tuttavia in questi giorni ho scoperto una cosa non proprio bellissima relativa ad un nas Iomega ix2-200 e a come gestisce intermente il firmware.

La soluzione è arrivata grazie a questo link

Ed ecco tutta la storia.

Era una notte buia e tempestosa. In ufficio avevamo questo nas (dotato di due dischi da 2T) che volevamo utilizzare come iScsi per un server. Purtroppo il supporto iScsi non funzionò. I quattro baldi giovini (giovini ultratrentenni) optarono quindi per l'acquisto di un nuovo NAS le cui capacità di supportare l'iScsi erano già state provate e relegare il piccolo nas a semplice piattaforma per scambio dati.

Il nuovo nas arrivava, però, senza dischi, quindi fummo di fronte ad un'altra scelta: che dischi usare?
In ufficio avevamo disponibili due dischi uguali da 1T, un po' poco per l'uso che volevamo fare, quindi ecco l'illuminazione: mettiamo i dischi da 2T nel nas "bello" e quelli da 1T in quello di scambio.
Sul secondo nas nessun problema. Sull'iomega, invece, ...

Come nelle migliori storie, c'é sempre il colpo di scena. Colleghiamo infatti l'iOmega alla corrente e questo rimane con il led power lampeggiante. Il led bianco della morte!

La causa di ciò è che il nas non ne vuole sapere di partire e, poverino, ha pure ragione poiché qualcuno ha deciso per lui che il sistema operativo dovesse risiedere sui dischi usati per lo storage.
Il fato avverso fece sì che i due dischi originali fossero già stati formattati ed utilizzati (oltre al fatto che uno di questi è anche saltato, giusto per non farci mancare nulla), quindi non era possibile recuperare da nessuna parte layout e firmware per i nuovi dischi.

Vi risparmio la storia della ricerca, vi dico solo che alla fine sono arrivato al link che ho riportato in testa a questo post, ho scaricato il firmware su chiavetta e dopo aver brasato le tavole delle partizioni di entrambi i dischi da 1TB, sono riuscito a riottenere il nas funzionante.

Tra i vari piani B,C,D,E ed F, avevo già contemplato scenari come: collegamento alla console seriale del nas (tramite interfaccia a 3.3V, avrei potuto utilizzare il mio BusPirate, sarà per un'altra volta), installazione di sistemi operativi alternativi, sacrificio di un pollo alla prima divinità di passaggio, uscire a prendere una pizza e buttare l'iOmega per utilizzare i dischi con un pc come nas.

Ha funzionato la prima, ma solo grazie al fatto che qualcuno si è salvato il sistema operativo del nas e si è creato un tgz non crittografato.
Infatti prendendo direttamente l'ultima versione del firmware dal sito della iomega, non funziona perché il file tgz è ricodificato in una qualche maniera, e il recupero da chiavetta USB, per funzionare ha bisogno di un file tgz scompattabile.

Ovviamente il file scompattabile finirà su una decina di backup su altrettanti pc differenti, pronto ad entrare in azione nell'eventualità che entrambi i dischi diventino inutilizzabili nello stesso momento (casualità che apparentemente non è stata tenuta molto in considerazione in iomega).

2012-12-29

Aggiornamento PC

E alla fine sono riuscito a trovare 4 giorni a disposizione per fare l'aggiornamento del mio pc.
Dopo alcune modifiche hardware (aggiunta di un disco SSD al posto dell'inutile e inutilizzato masterizzatore cd/dvd e 8GB di ram) e diversi aggiornamenti software, ero rimasto in una condizione non proprio bellissima.
Intanto il sistema operativo stava sul disco elettromeccanico, e lo volevo passare sull'SSD, poi avevo spostato solo alcune cose sul disco SSD facendo dei mount -o bind.
Aggiungendo i rimasugli di varie prove di Gnome3, Unity, Cinnamon, Mate, KDE, XFCE, ecc ...

Adesso ho messo il disco SSD come interno e l'elettromeccanico nella baia del cdrom (è più probabile che tra qualche tempo prenda un disco da 1T e dato che per smontare la baia del cdrom ci vogliono 2 minuti scarsi e per il disco principale devo quasi togliere la tastiera ... )

Per questioni di semplicità, necessità e di lavoro, ho optato per cambiare il disco elettromeccanico con un altro poco più piccolo (500GB invece di 640GB) in modo da poter tornare al vecchio sistema in qualsiasi momento con pochissimo sforzo casomai abbia problemi a recuperare le impostazioni di due anni di sabotaggi al sistema.

Il risultato, per ora, è che il sistema si avvia in 5 secondi. Dopo 17 secondi vedo il riconoscimento del mouse usb.
Sono passato dal kernel 3.0 al 3.5 e devo verificare se permangono i problemi di riscaldamento eccessivo di GPU e CPU.

Per la gioia di Birdack e di Paolo (due miei amici e colleghi), ho installato ancora una volta l'amato (da loro) gkrellm :-)

Quello che mi aspetta adesso è il trasferimento tramite USB2 (non ho un guscio USB3-SATA a portata di zampa) di circa 500GB di dati.

Lo lascerò andare tutta notte sperando che domani mattina sia a buon punto.