Ed eccomi ancora qui con un altro articolo in cui esprimo il mio giudizio su alcune scelte tecnologiche.
Il tema del giorno è Gnome 3 vs. Unity.
Diciamo che fino a ieri usavo Unity, da quando Gnome2 non è praticamente più disponibile.
C'è stata una discreta perplessità sull'impostazione adottata riguardo il menu laterale, e la gestione del desktop in generale.
Mi mancavano tante cose, come ad esempio un'indicazione chiara di quale area di lavoro stessi utilizzando (con Gnome2 c'era un applet che visualizzava la griglia evidenziando l'area di lavoro in primo piano), la mancanza di poter utilizzare delle applet da mettere sulla barra superiore (Gnome2 non la utilizzava per altro, Unity ci mette il menu).
Però la cosa era ed è superabile.
Note dolenti? per dirne una, la barra laterale a sinistra doveva essere mantenuta sempre visibile. Intanto perché avere una barra che ti compare sopra le finestre (ho sempre detestato le barre che entrano in primo piano sulla finestra attiva al movimento del mouse) è secondo me una cosa molto discutibile (specie quando hai a disposizione uno schermo fullHD. Avessi un 640x480, allora ... ), poi perché la zona di 32 pixel (dimensione minima impostabile) sotto la barra diventava ad un certo punto opaca (e sempre in primo piano) se si utilizzavano alcune funzioni di Compiz, come l'ingrandimento, rendendomi inaccessibile una striscia di 32 pixel dell'applicazione in corso.
Però, anche su questo ci si può passare sopra. In fondo con 1900 pixel di larghezza (e gkrellm attivo), perdere 32 pixel non è una cosa insormontabile.
Ho avuto problemi anche con il discorso del menu superiore che non sempre funzionava, specie con applicazioni come Eclipse. Per spezzare una lancia a favore di Eclipse c'é da dire che il problema nasce dalle varie personalizzazioni effettuate da chi integra questo IDE nel proprio ambiente di sviluppo. Per abbattere un'armeria e far saltare una santabarbara a sfavore di Eclipse, questo IDE è una cosa davvero oscena. Altro coltello serramanico tascabile spezzato a favore di Eclipse, non è che altri IDE se la passino meglio.
Fatto sta che mi riprometto di provare Gnome3, per vedere se la cosa va meglio, e devo dire che al 75% va meglio.
Perché al 75% e non all'80% o al 76,85342314%?
Il sistema (lo stesso, un i7 con scheda nVidia e 8GB di ram) risponde in modo più pronto alle sollecitazioni, contro una lentezza e un'inerzia proprie di Unity.
L'ambiente è un po' più pulito e personalizzabile, sebbene la personalizzazione diventa una cosa non alla portata di un click.
Il più grosso difetto? Gnome3 ti fa venire il mal di mare.
Intanto ho dovuto letteralmente manomettere la tastiera dicendo a Gnome che il tato Meta è mappato sul tasto Windows di destra. Questo evita che alla pressione del tasto Windows (che uso anche in combinazione con il mouse) senza ulteriori tasti si passi alla visione delle attività in corso (si riduce la finestra corrente, si mette in griglia con le altre aperte sull'area di lavoro, compaiono menu e altro).
Ho già discusso con amici (gente abbastanza autorevole) relativamente al mio giudizio di "completamente imbecille" riferito all'uso di uno stesso tasto come modificatore e come meta.
Il sistema considera il tasto come singolo se viene premuto da solo, come modificatore se quando si tiene premuto quel tasto si premono anche altri tasti.
Se si usa il mouse con il tasto premuto, questo viene inteso come singolo.
Poi la gestione delle aree di lavoro. È interessante il concetto di dinamicità sull'allocazione delle aree di lavoro (e facilmente bloccabile ad un numero fisso). È disorientante perché imprevedibile.
Birdack (un mio amico e collega con cui discuto spesso e di cui tengo molto il considerazione il giudizio, specie per contraddirlo), ad esempio zompa spesso su e giù per cercare le finestre aperte e sul suo sistema ha almeno 8 aree di lavoro (ok, spesso ne ho viste 4 o 5, ma sempre tante).
Io sono abituato a lavorare con un'organizzazione a griglia dove l'editor è punto centrale e shell, documentazione, browser, posta, ambiente di test, ecc sono posti tutto intorno all'editor a distanza 1 o 3.
Gnome 3 permette uno sviluppo monodimensionale, solo in verticale dall'alto verso il basso (ecco perché parlo di "mal di mare").
Parlavo di personalizzazioni possibili. L'intero sistema è personalizzabile con una serie di script.
So programmare, quindi vedrò di capire se ne vale la pena ed eventualmente mi saboterò il sistema per adattarlo più al mio modo di lavorare.
Su una cosa sono purtroppo certo, ossia che mi devo dimenticare lo sviluppo in griglia delle aree di lavoro o passare ad un altro desktop environment (Enlightment? quando lo rilasceranno, finalmente?) un po' più simile alla mia forma mentale e che non mi obblighi a prendere le pastiglie contro il mal di mare (non soffro di mal di mare, ma se per 8 ore al giorno o più vedete un quadro che fa su e giù ... )
2012-01-15
2011-08-03
Tablet
E alla fine me ne sono accattato uno anche io.
Un Galaxy Tab da 7 pollici, android 2.2.
Impressioni? molto carino e decisamente utile in diverse circostanze.
A casa, ad esempio, tenerlo acceso e collegato a Skype mi permette di essere sempre collegato e ricevere le telefonate (non le videochiamate, ma questa è una caratteristica del client Skype) senza tenere il pc acceso.
Anche il fatto di essere raggiungibile con Google Chat (se tutto va bene tra un po' si potrà utilizzare anche Google Voice) è una cosa positiva.
A breve, grazie alle dritte di Birdack, dovrei aggiornare ad android 2.3
Comunque un paio di osservazioni, una negativa e una positiva.
Quella negativa non è caratteristica di questo tablet, ma uno sfogo generale: gli schermi lucidi.
Odio gli schermi lucidi e farei fare bungee jumping appeso per le gonadi a chi li ha proposti come benefit.
Già sui pc sono una spina nel fianco perché ti obbligano a tenere la luminosità a palla e temi molto chiari (se lavori al pc tutto il giorno è un disastro per gli occhi: si stancano molto prima). Tenere temi scuri e luminosità a livelli decenti (quindi non a livello "riflettori da stadio") significa non riuscire ad usare il computer in condizioni di luce ambientale normale perché l'unica cosa che si vede è il proprio riflesso (e guardarmi 9 ore al giorno non è un bello spettacolo :-) )
Con i tablet si raggiunge un altro livello: il touch screen
Come chiunque sa (o dovrebbe sapere), mettere le zampe sullo schermo lascia tracce. Strusciare le dita sullo schermo ne lascia di più grandi. Quando lo schermo è illuminato alla luce del giorno, già si notano quasi solo le immagini riflesse, ma le ditate la fanno da padrona.
Provate ora a mettere un film da guardare sul tablet alla luce del giorno (ad esempio durante un viaggio in treno da 9 ore), con le ditate del touchscreen e quella mania che i registi hanno da qualche tempo a questa parte di girare scene praticamente al buio.
Per fortuna mia ho una buona immaginazione, quindi ho immaginato di vedere dei film quando in realtà li ho praticamente ascoltati.
Lato positivo è invece la condivisione della connessione.
Di fabbrica il tablet può essere configurato come AP wireless.
Già con Linux l'uso delle chiavette (ho una Onda) è molto semplice (un click), come pure l'uso del telefono come modem (anche qui un click).
Impostando il tablet come router AP, beh, ho un router AP quindi il pc una volta configurato (due click più la password per il WPA2) si connette automaticamente e vado in internet a 0 click dal pc.
La velocità che riesco a ottenere da casa è un 5Mbit in download contro 1.2 Mbit in upload.
So che sono valori aleatori (dipendono dalla congestione della rete di TIM), ma non sono male.
Un Galaxy Tab da 7 pollici, android 2.2.
Impressioni? molto carino e decisamente utile in diverse circostanze.
A casa, ad esempio, tenerlo acceso e collegato a Skype mi permette di essere sempre collegato e ricevere le telefonate (non le videochiamate, ma questa è una caratteristica del client Skype) senza tenere il pc acceso.
Anche il fatto di essere raggiungibile con Google Chat (se tutto va bene tra un po' si potrà utilizzare anche Google Voice) è una cosa positiva.
A breve, grazie alle dritte di Birdack, dovrei aggiornare ad android 2.3
Comunque un paio di osservazioni, una negativa e una positiva.
Quella negativa non è caratteristica di questo tablet, ma uno sfogo generale: gli schermi lucidi.
Odio gli schermi lucidi e farei fare bungee jumping appeso per le gonadi a chi li ha proposti come benefit.
Già sui pc sono una spina nel fianco perché ti obbligano a tenere la luminosità a palla e temi molto chiari (se lavori al pc tutto il giorno è un disastro per gli occhi: si stancano molto prima). Tenere temi scuri e luminosità a livelli decenti (quindi non a livello "riflettori da stadio") significa non riuscire ad usare il computer in condizioni di luce ambientale normale perché l'unica cosa che si vede è il proprio riflesso (e guardarmi 9 ore al giorno non è un bello spettacolo :-) )
Con i tablet si raggiunge un altro livello: il touch screen
Come chiunque sa (o dovrebbe sapere), mettere le zampe sullo schermo lascia tracce. Strusciare le dita sullo schermo ne lascia di più grandi. Quando lo schermo è illuminato alla luce del giorno, già si notano quasi solo le immagini riflesse, ma le ditate la fanno da padrona.
Provate ora a mettere un film da guardare sul tablet alla luce del giorno (ad esempio durante un viaggio in treno da 9 ore), con le ditate del touchscreen e quella mania che i registi hanno da qualche tempo a questa parte di girare scene praticamente al buio.
Per fortuna mia ho una buona immaginazione, quindi ho immaginato di vedere dei film quando in realtà li ho praticamente ascoltati.
Lato positivo è invece la condivisione della connessione.
Di fabbrica il tablet può essere configurato come AP wireless.
Già con Linux l'uso delle chiavette (ho una Onda) è molto semplice (un click), come pure l'uso del telefono come modem (anche qui un click).
Impostando il tablet come router AP, beh, ho un router AP quindi il pc una volta configurato (due click più la password per il WPA2) si connette automaticamente e vado in internet a 0 click dal pc.
La velocità che riesco a ottenere da casa è un 5Mbit in download contro 1.2 Mbit in upload.
So che sono valori aleatori (dipendono dalla congestione della rete di TIM), ma non sono male.
2011-07-18
Nuovo portatile
No, non faccio la collezione di portatili e di pc. Ehm, forse anche, ma questo non è per me.
Con mio fratello abbiamo preso un portatile per mio padre. L'idea è partita da mio fratello per dare a mio padre un portatile un po' più potente del residuato (che comunque si difende ancora) che usa oggi.
Mio padre ha un centrino da 2.4GHz (se non ricordo male), 32bit, single core, 2GB di ram, ipw2200 (wireless bg), Fast Ethernet, e una MGA950 a memoria condivisa come scheda video.
È un portatile del 2005 circa. Abbastanza caruccio, ma la batteria è andata, e una batteria nuova supera il valore della macchina.
Quello nuovo è un Lenovo B560, processore i3 dual core con HT, 64 bit, 4GB di ram, scheda Gigabit con autosensing (molto utile), scheda di rete Broadcom 4313 bgn, scheda video Nvidia, tastiera estesa (con tastierino) pur essendo un 15"
Anche questo è caruccio (ed era in offerta).
Se scrivo qui, è ovviamente perché l'installazione di Linux non è stata completamente indolore.
Premesso che ho avuto poco tempo (minuti) da quando mio fratello mi ha avvisato delle caratteristiche della macchina a quando lo ha effettivamente comperato (l'offerta era limitata e sono andati subito a ruba), ho fatto un mezzo salto nel buio.
Posso intanto dire che eccetto il lettore di impronte digitali tutto sembra funzionare bene.
Effettivamente non ho provato l'eSata (neanche sul mio mostriciattolo) e non ho ancora provato VGA e HDMI per il monitor esterno, e non ho ancora provato Skype (altra incognita a causa del fatto che si tratta di software proprietario), ma il 99% della macchina è andata al primo colpo out of the box.
Scheda video con le accelerazioni, scheda di rete, controller usb2, mousepad, webcam, sospensione in ram (cosa tutt'altro che scontata).
Unico neo, la scheda wireless. Nel senso che riuscivo a tirarla su, ma non riuscivo ad utilizzarla (non si agganciava, faceva lo scan, ma non potevo collegarmi ad alcuna rete wireless).
Cerca che ti ricerca, ci sono post di diverse persone che dicono che funziona, ed anche bene.
Alla fine, per farla breve, su questo modello del lenovo con Ubuntu Natty va fatto questo lavoro:
1) installare il pacchetto bcmwl-kernel-source (ora alla versione 5.100)
Questo crea un file in /etc/modprobe.d per mettere in blacklist i driver che non vanno caricati
2) creare manualmente un file in /etc/modprobe.d con il contenuto
options acer_wmi wireless=1
3) mettere il modulo wl nell'elenco dei moduli di /etc/modules
Per farla semplice conviene riavviare, più che altro per verificare che al riavvio tutto funzioni come si deve all'accensione.
Ora non mi resta che finire di personalizzarlo e preparalo perché sia usabile per mio padre.
Ho sudato un po' con questa benedetta scheda di rete, ma alla fine chi la dura la vince.
Con mio fratello abbiamo preso un portatile per mio padre. L'idea è partita da mio fratello per dare a mio padre un portatile un po' più potente del residuato (che comunque si difende ancora) che usa oggi.
Mio padre ha un centrino da 2.4GHz (se non ricordo male), 32bit, single core, 2GB di ram, ipw2200 (wireless bg), Fast Ethernet, e una MGA950 a memoria condivisa come scheda video.
È un portatile del 2005 circa. Abbastanza caruccio, ma la batteria è andata, e una batteria nuova supera il valore della macchina.
Quello nuovo è un Lenovo B560, processore i3 dual core con HT, 64 bit, 4GB di ram, scheda Gigabit con autosensing (molto utile), scheda di rete Broadcom 4313 bgn, scheda video Nvidia, tastiera estesa (con tastierino) pur essendo un 15"
Anche questo è caruccio (ed era in offerta).
Se scrivo qui, è ovviamente perché l'installazione di Linux non è stata completamente indolore.
Premesso che ho avuto poco tempo (minuti) da quando mio fratello mi ha avvisato delle caratteristiche della macchina a quando lo ha effettivamente comperato (l'offerta era limitata e sono andati subito a ruba), ho fatto un mezzo salto nel buio.
Posso intanto dire che eccetto il lettore di impronte digitali tutto sembra funzionare bene.
Effettivamente non ho provato l'eSata (neanche sul mio mostriciattolo) e non ho ancora provato VGA e HDMI per il monitor esterno, e non ho ancora provato Skype (altra incognita a causa del fatto che si tratta di software proprietario), ma il 99% della macchina è andata al primo colpo out of the box.
Scheda video con le accelerazioni, scheda di rete, controller usb2, mousepad, webcam, sospensione in ram (cosa tutt'altro che scontata).
Unico neo, la scheda wireless. Nel senso che riuscivo a tirarla su, ma non riuscivo ad utilizzarla (non si agganciava, faceva lo scan, ma non potevo collegarmi ad alcuna rete wireless).
Cerca che ti ricerca, ci sono post di diverse persone che dicono che funziona, ed anche bene.
Alla fine, per farla breve, su questo modello del lenovo con Ubuntu Natty va fatto questo lavoro:
1) installare il pacchetto bcmwl-kernel-source (ora alla versione 5.100)
Questo crea un file in /etc/modprobe.d per mettere in blacklist i driver che non vanno caricati
2) creare manualmente un file in /etc/modprobe.d con il contenuto
options acer_wmi wireless=1
3) mettere il modulo wl nell'elenco dei moduli di /etc/modules
Per farla semplice conviene riavviare, più che altro per verificare che al riavvio tutto funzioni come si deve all'accensione.
Ora non mi resta che finire di personalizzarlo e preparalo perché sia usabile per mio padre.
Ho sudato un po' con questa benedetta scheda di rete, ma alla fine chi la dura la vince.
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