E alla fine sono riuscito a trovare 4 giorni a disposizione per fare l'aggiornamento del mio pc.
Dopo alcune modifiche hardware (aggiunta di un disco SSD al posto dell'inutile e inutilizzato masterizzatore cd/dvd e 8GB di ram) e diversi aggiornamenti software, ero rimasto in una condizione non proprio bellissima.
Intanto il sistema operativo stava sul disco elettromeccanico, e lo volevo passare sull'SSD, poi avevo spostato solo alcune cose sul disco SSD facendo dei mount -o bind.
Aggiungendo i rimasugli di varie prove di Gnome3, Unity, Cinnamon, Mate, KDE, XFCE, ecc ...
Adesso ho messo il disco SSD come interno e l'elettromeccanico nella baia del cdrom (è più probabile che tra qualche tempo prenda un disco da 1T e dato che per smontare la baia del cdrom ci vogliono 2 minuti scarsi e per il disco principale devo quasi togliere la tastiera ... )
Per questioni di semplicità, necessità e di lavoro, ho optato per cambiare il disco elettromeccanico con un altro poco più piccolo (500GB invece di 640GB) in modo da poter tornare al vecchio sistema in qualsiasi momento con pochissimo sforzo casomai abbia problemi a recuperare le impostazioni di due anni di sabotaggi al sistema.
Il risultato, per ora, è che il sistema si avvia in 5 secondi. Dopo 17 secondi vedo il riconoscimento del mouse usb.
Sono passato dal kernel 3.0 al 3.5 e devo verificare se permangono i problemi di riscaldamento eccessivo di GPU e CPU.
Per la gioia di Birdack e di Paolo (due miei amici e colleghi), ho installato ancora una volta l'amato (da loro) gkrellm :-)
Quello che mi aspetta adesso è il trasferimento tramite USB2 (non ho un guscio USB3-SATA a portata di zampa) di circa 500GB di dati.
Lo lascerò andare tutta notte sperando che domani mattina sia a buon punto.
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2012-12-29
2012-02-05
Update portatile
Ok, fine garanzia del portatile, procediamo con qualche upgrade.
Già un aggiornamento software (passato al kernel 3 quando ho aggiornato a Oneiric) mi ha permesso di tirare fuori qualche cavallo in più dal sistema (ad esempio il disco che è passato a circa 100MB/s di trasferimento. Non essendo un SSD ed essendo un disco a 5400 ...)
Ram portata da 4 a 8GB qualche settimana fa, ieri decido di fare il grande passo e cambiare il disco per avere un sistema installato finalmente come si deve (niente partizioni rumenta di Windows7 o strumenti Dell che non ho mai utilizzato) e una strada di ritorno veloce a portata di zampa in caso di necessità (leggasi come: cambio disco di nuovo e torno al vecchio sistema).
Alcune annotazioni:
Intanto il nuovo disco è più veloce e capiente (640GB contro i 500 e ho visto una punta di 150MB/s in modalità non cached), l'installazione è andata a buon fine in tempi brevissimi, il travaso dal vecchio disco (collegato via guscio usb2) nel nuovo ha impiegato diverse ore (si parla sempre di 370GB di dati da trasferire a 30MB/s di punta, ma considerando che molti file sono piccoli o link ad altri file ...).
Anche il travaso delle configurazioni dei vari programmi è indolore.
Ciò che non è stato indolore, invece, è stato l'accesso fisico al disco.
Chi ha progettato il mio portatile è un discreto designer in termini di gradevolezza nell'aspetto, ma un pessimo designer in quanto accesso alle varie parti. E un ottimo documentale, dal momento che ci sono documenti con tutti i passaggi corredati di fotografie per smontare completamente il pc.
Infatti per cambiare l'hard disk sono stato obbligato a rimuovere il pannello superiore penando e sudando per non rompere ganci o gancetti posti nelle parti interne (non ho avuto il coraggio di tirare con forza, né la possibilità dal momento che il monitor non si apre del tutto e non volevo rischiare di rompere il monitor per cambiare un hard disk).
La sorpresa maggiore, comunque, l'ho avuta quando ho visto l'alloggiamento del disco. Secondo voi hanno previsto l'accesso da (quasi) sotto la tastiera perché sulla scocca inferiore passano cavi, ci sono schede o altro? no. Sotto al disco c'è solo la plastica della scocca. Potevano tranquillamente mettere uno sportellino sotto e non avrebbero dovuto modificare la circuiteria in nessun modo.
In compenso il disco era (ed è ancora) montato bene: 4 + 4 viti (4 tra corpo del portatile e staffa e 4 tra staffa e disco), nessuna sollecitazione anomala sul connettore sata possibile.
Vabbé, tanto il disco non si cambia mica tutti i giorni :-)
Già un aggiornamento software (passato al kernel 3 quando ho aggiornato a Oneiric) mi ha permesso di tirare fuori qualche cavallo in più dal sistema (ad esempio il disco che è passato a circa 100MB/s di trasferimento. Non essendo un SSD ed essendo un disco a 5400 ...)
Ram portata da 4 a 8GB qualche settimana fa, ieri decido di fare il grande passo e cambiare il disco per avere un sistema installato finalmente come si deve (niente partizioni rumenta di Windows7 o strumenti Dell che non ho mai utilizzato) e una strada di ritorno veloce a portata di zampa in caso di necessità (leggasi come: cambio disco di nuovo e torno al vecchio sistema).
Alcune annotazioni:
Intanto il nuovo disco è più veloce e capiente (640GB contro i 500 e ho visto una punta di 150MB/s in modalità non cached), l'installazione è andata a buon fine in tempi brevissimi, il travaso dal vecchio disco (collegato via guscio usb2) nel nuovo ha impiegato diverse ore (si parla sempre di 370GB di dati da trasferire a 30MB/s di punta, ma considerando che molti file sono piccoli o link ad altri file ...).
Anche il travaso delle configurazioni dei vari programmi è indolore.
Ciò che non è stato indolore, invece, è stato l'accesso fisico al disco.
Chi ha progettato il mio portatile è un discreto designer in termini di gradevolezza nell'aspetto, ma un pessimo designer in quanto accesso alle varie parti. E un ottimo documentale, dal momento che ci sono documenti con tutti i passaggi corredati di fotografie per smontare completamente il pc.
Infatti per cambiare l'hard disk sono stato obbligato a rimuovere il pannello superiore penando e sudando per non rompere ganci o gancetti posti nelle parti interne (non ho avuto il coraggio di tirare con forza, né la possibilità dal momento che il monitor non si apre del tutto e non volevo rischiare di rompere il monitor per cambiare un hard disk).
La sorpresa maggiore, comunque, l'ho avuta quando ho visto l'alloggiamento del disco. Secondo voi hanno previsto l'accesso da (quasi) sotto la tastiera perché sulla scocca inferiore passano cavi, ci sono schede o altro? no. Sotto al disco c'è solo la plastica della scocca. Potevano tranquillamente mettere uno sportellino sotto e non avrebbero dovuto modificare la circuiteria in nessun modo.
In compenso il disco era (ed è ancora) montato bene: 4 + 4 viti (4 tra corpo del portatile e staffa e 4 tra staffa e disco), nessuna sollecitazione anomala sul connettore sata possibile.
Vabbé, tanto il disco non si cambia mica tutti i giorni :-)
2012-01-15
Lo gnomo³ onirico
Ed eccomi ancora qui con un altro articolo in cui esprimo il mio giudizio su alcune scelte tecnologiche.
Il tema del giorno è Gnome 3 vs. Unity.
Diciamo che fino a ieri usavo Unity, da quando Gnome2 non è praticamente più disponibile.
C'è stata una discreta perplessità sull'impostazione adottata riguardo il menu laterale, e la gestione del desktop in generale.
Mi mancavano tante cose, come ad esempio un'indicazione chiara di quale area di lavoro stessi utilizzando (con Gnome2 c'era un applet che visualizzava la griglia evidenziando l'area di lavoro in primo piano), la mancanza di poter utilizzare delle applet da mettere sulla barra superiore (Gnome2 non la utilizzava per altro, Unity ci mette il menu).
Però la cosa era ed è superabile.
Note dolenti? per dirne una, la barra laterale a sinistra doveva essere mantenuta sempre visibile. Intanto perché avere una barra che ti compare sopra le finestre (ho sempre detestato le barre che entrano in primo piano sulla finestra attiva al movimento del mouse) è secondo me una cosa molto discutibile (specie quando hai a disposizione uno schermo fullHD. Avessi un 640x480, allora ... ), poi perché la zona di 32 pixel (dimensione minima impostabile) sotto la barra diventava ad un certo punto opaca (e sempre in primo piano) se si utilizzavano alcune funzioni di Compiz, come l'ingrandimento, rendendomi inaccessibile una striscia di 32 pixel dell'applicazione in corso.
Però, anche su questo ci si può passare sopra. In fondo con 1900 pixel di larghezza (e gkrellm attivo), perdere 32 pixel non è una cosa insormontabile.
Ho avuto problemi anche con il discorso del menu superiore che non sempre funzionava, specie con applicazioni come Eclipse. Per spezzare una lancia a favore di Eclipse c'é da dire che il problema nasce dalle varie personalizzazioni effettuate da chi integra questo IDE nel proprio ambiente di sviluppo. Per abbattere un'armeria e far saltare una santabarbara a sfavore di Eclipse, questo IDE è una cosa davvero oscena. Altro coltello serramanico tascabile spezzato a favore di Eclipse, non è che altri IDE se la passino meglio.
Fatto sta che mi riprometto di provare Gnome3, per vedere se la cosa va meglio, e devo dire che al 75% va meglio.
Perché al 75% e non all'80% o al 76,85342314%?
Il sistema (lo stesso, un i7 con scheda nVidia e 8GB di ram) risponde in modo più pronto alle sollecitazioni, contro una lentezza e un'inerzia proprie di Unity.
L'ambiente è un po' più pulito e personalizzabile, sebbene la personalizzazione diventa una cosa non alla portata di un click.
Il più grosso difetto? Gnome3 ti fa venire il mal di mare.
Intanto ho dovuto letteralmente manomettere la tastiera dicendo a Gnome che il tato Meta è mappato sul tasto Windows di destra. Questo evita che alla pressione del tasto Windows (che uso anche in combinazione con il mouse) senza ulteriori tasti si passi alla visione delle attività in corso (si riduce la finestra corrente, si mette in griglia con le altre aperte sull'area di lavoro, compaiono menu e altro).
Ho già discusso con amici (gente abbastanza autorevole) relativamente al mio giudizio di "completamente imbecille" riferito all'uso di uno stesso tasto come modificatore e come meta.
Il sistema considera il tasto come singolo se viene premuto da solo, come modificatore se quando si tiene premuto quel tasto si premono anche altri tasti.
Se si usa il mouse con il tasto premuto, questo viene inteso come singolo.
Poi la gestione delle aree di lavoro. È interessante il concetto di dinamicità sull'allocazione delle aree di lavoro (e facilmente bloccabile ad un numero fisso). È disorientante perché imprevedibile.
Birdack (un mio amico e collega con cui discuto spesso e di cui tengo molto il considerazione il giudizio, specie per contraddirlo), ad esempio zompa spesso su e giù per cercare le finestre aperte e sul suo sistema ha almeno 8 aree di lavoro (ok, spesso ne ho viste 4 o 5, ma sempre tante).
Io sono abituato a lavorare con un'organizzazione a griglia dove l'editor è punto centrale e shell, documentazione, browser, posta, ambiente di test, ecc sono posti tutto intorno all'editor a distanza 1 o 3.
Gnome 3 permette uno sviluppo monodimensionale, solo in verticale dall'alto verso il basso (ecco perché parlo di "mal di mare").
Parlavo di personalizzazioni possibili. L'intero sistema è personalizzabile con una serie di script.
So programmare, quindi vedrò di capire se ne vale la pena ed eventualmente mi saboterò il sistema per adattarlo più al mio modo di lavorare.
Su una cosa sono purtroppo certo, ossia che mi devo dimenticare lo sviluppo in griglia delle aree di lavoro o passare ad un altro desktop environment (Enlightment? quando lo rilasceranno, finalmente?) un po' più simile alla mia forma mentale e che non mi obblighi a prendere le pastiglie contro il mal di mare (non soffro di mal di mare, ma se per 8 ore al giorno o più vedete un quadro che fa su e giù ... )
Il tema del giorno è Gnome 3 vs. Unity.
Diciamo che fino a ieri usavo Unity, da quando Gnome2 non è praticamente più disponibile.
C'è stata una discreta perplessità sull'impostazione adottata riguardo il menu laterale, e la gestione del desktop in generale.
Mi mancavano tante cose, come ad esempio un'indicazione chiara di quale area di lavoro stessi utilizzando (con Gnome2 c'era un applet che visualizzava la griglia evidenziando l'area di lavoro in primo piano), la mancanza di poter utilizzare delle applet da mettere sulla barra superiore (Gnome2 non la utilizzava per altro, Unity ci mette il menu).
Però la cosa era ed è superabile.
Note dolenti? per dirne una, la barra laterale a sinistra doveva essere mantenuta sempre visibile. Intanto perché avere una barra che ti compare sopra le finestre (ho sempre detestato le barre che entrano in primo piano sulla finestra attiva al movimento del mouse) è secondo me una cosa molto discutibile (specie quando hai a disposizione uno schermo fullHD. Avessi un 640x480, allora ... ), poi perché la zona di 32 pixel (dimensione minima impostabile) sotto la barra diventava ad un certo punto opaca (e sempre in primo piano) se si utilizzavano alcune funzioni di Compiz, come l'ingrandimento, rendendomi inaccessibile una striscia di 32 pixel dell'applicazione in corso.
Però, anche su questo ci si può passare sopra. In fondo con 1900 pixel di larghezza (e gkrellm attivo), perdere 32 pixel non è una cosa insormontabile.
Ho avuto problemi anche con il discorso del menu superiore che non sempre funzionava, specie con applicazioni come Eclipse. Per spezzare una lancia a favore di Eclipse c'é da dire che il problema nasce dalle varie personalizzazioni effettuate da chi integra questo IDE nel proprio ambiente di sviluppo. Per abbattere un'armeria e far saltare una santabarbara a sfavore di Eclipse, questo IDE è una cosa davvero oscena. Altro coltello serramanico tascabile spezzato a favore di Eclipse, non è che altri IDE se la passino meglio.
Fatto sta che mi riprometto di provare Gnome3, per vedere se la cosa va meglio, e devo dire che al 75% va meglio.
Perché al 75% e non all'80% o al 76,85342314%?
Il sistema (lo stesso, un i7 con scheda nVidia e 8GB di ram) risponde in modo più pronto alle sollecitazioni, contro una lentezza e un'inerzia proprie di Unity.
L'ambiente è un po' più pulito e personalizzabile, sebbene la personalizzazione diventa una cosa non alla portata di un click.
Il più grosso difetto? Gnome3 ti fa venire il mal di mare.
Intanto ho dovuto letteralmente manomettere la tastiera dicendo a Gnome che il tato Meta è mappato sul tasto Windows di destra. Questo evita che alla pressione del tasto Windows (che uso anche in combinazione con il mouse) senza ulteriori tasti si passi alla visione delle attività in corso (si riduce la finestra corrente, si mette in griglia con le altre aperte sull'area di lavoro, compaiono menu e altro).
Ho già discusso con amici (gente abbastanza autorevole) relativamente al mio giudizio di "completamente imbecille" riferito all'uso di uno stesso tasto come modificatore e come meta.
Il sistema considera il tasto come singolo se viene premuto da solo, come modificatore se quando si tiene premuto quel tasto si premono anche altri tasti.
Se si usa il mouse con il tasto premuto, questo viene inteso come singolo.
Poi la gestione delle aree di lavoro. È interessante il concetto di dinamicità sull'allocazione delle aree di lavoro (e facilmente bloccabile ad un numero fisso). È disorientante perché imprevedibile.
Birdack (un mio amico e collega con cui discuto spesso e di cui tengo molto il considerazione il giudizio, specie per contraddirlo), ad esempio zompa spesso su e giù per cercare le finestre aperte e sul suo sistema ha almeno 8 aree di lavoro (ok, spesso ne ho viste 4 o 5, ma sempre tante).
Io sono abituato a lavorare con un'organizzazione a griglia dove l'editor è punto centrale e shell, documentazione, browser, posta, ambiente di test, ecc sono posti tutto intorno all'editor a distanza 1 o 3.
Gnome 3 permette uno sviluppo monodimensionale, solo in verticale dall'alto verso il basso (ecco perché parlo di "mal di mare").
Parlavo di personalizzazioni possibili. L'intero sistema è personalizzabile con una serie di script.
So programmare, quindi vedrò di capire se ne vale la pena ed eventualmente mi saboterò il sistema per adattarlo più al mio modo di lavorare.
Su una cosa sono purtroppo certo, ossia che mi devo dimenticare lo sviluppo in griglia delle aree di lavoro o passare ad un altro desktop environment (Enlightment? quando lo rilasceranno, finalmente?) un po' più simile alla mia forma mentale e che non mi obblighi a prendere le pastiglie contro il mal di mare (non soffro di mal di mare, ma se per 8 ore al giorno o più vedete un quadro che fa su e giù ... )
2009-12-06
Karmic Koala 3: la fase finale
Certo il look-and-feel non è quello di Karmic installato fresco fresco, ma la prima impressione è che il sistema funzioni decisamente meglio.
Sarà un'impressione dovuta alla novità?
Intanto la scheda video che prima faceva solo 300fps con il processore a 1.6GHz, ora lavora a 2500fps con il processore a 800Mhz.
Velocità che sale a 3200fps quando metto la velocità del processore al massimo.
In precedenza avevo tribolato molto per ottenere velocità di 1500fps. Potenza del nuovo kernel.
Confermo la mia prima impressione, ossia che un upgrade non sia per tutti e per tutte le macchine.
A breve (aspetto le vacanze di Natale) aggiornerò il mio pc di lavoro. Certamente prima mi farò un bel backup completo di tutto il disco :-)
Missione compiuta.
---
Piccola modifica: mi sono accorto che il conteggio di 2500 e 3200 fps erano riferiti a 5 secondi di test, quindi i valori veri sono di 500-600 fps. Considerando che si tratta di una Intel MGA915 non sono malaccio, ma non sono i 2500 che avevo letto prima
Sarà un'impressione dovuta alla novità?
Intanto la scheda video che prima faceva solo 300fps con il processore a 1.6GHz, ora lavora a 2500fps con il processore a 800Mhz.
Velocità che sale a 3200fps quando metto la velocità del processore al massimo.
In precedenza avevo tribolato molto per ottenere velocità di 1500fps. Potenza del nuovo kernel.
Confermo la mia prima impressione, ossia che un upgrade non sia per tutti e per tutte le macchine.
A breve (aspetto le vacanze di Natale) aggiornerò il mio pc di lavoro. Certamente prima mi farò un bel backup completo di tutto il disco :-)
Missione compiuta.
---
Piccola modifica: mi sono accorto che il conteggio di 2500 e 3200 fps erano riferiti a 5 secondi di test, quindi i valori veri sono di 500-600 fps. Considerando che si tratta di una Intel MGA915 non sono malaccio, ma non sono i 2500 che avevo letto prima
Karmic Koala 2: prima fase
In circa 3 ore (mezz'ora di solo scaricamento pacchetti da internet) sono arrivato alla fase 6.
Le prime 5 fasi sono andate via liscie senza grossi problemi.
La sesta fase, l'upgrade vero e proprio, devo ammettere che è iniziata con qualche problemino.
Per questioni di dipendenze devo rilanciare la fase di installazione più volte. Sembra che per alcuni pacchetti l'installazione non possa funzionare al primo colpo.
L'ultimo problema indicato (fuse-utils) non ne voleva sapere di essere aggiornato, quindi l'ho temporaneamente rimosso (e con quello anche i pacchetti che da esso dipendono, come sshfs, ntfs-3g,ecc.) per installarlo in un secondo tempo.
Già questo basta per sconsigliare l'upgrade a chi non sa come gestire un sistema o semplicemente a chi non vuole gestirsi le eccezioni dell'installazione.
Però, per ora, non ci sono avvisi di impossibilità tecnica per l'esecuzione dell'upgrade.
Terminata l'installazione del tutto, riavvio il pc.
Il risultato è un paio di messaggi di errore all'avvio per via di ntfs-3g disinstallato, ma nulla di preoccupante.
Naturalmente GDM ha perso le impostazioni che gli avevo dato (usavo un login con l'immagine dei Simpsons), ma X parte e così anche Gnome.
Un paio di avvisi che le impostazioni di alcuni applet saranno modificate, ma anche qui niente di grave.
Procedo ora alla reinstallazione di ciò che ho tolto prima e alla rifinitura del sistema.
Le prime 5 fasi sono andate via liscie senza grossi problemi.
La sesta fase, l'upgrade vero e proprio, devo ammettere che è iniziata con qualche problemino.
Per questioni di dipendenze devo rilanciare la fase di installazione più volte. Sembra che per alcuni pacchetti l'installazione non possa funzionare al primo colpo.
L'ultimo problema indicato (fuse-utils) non ne voleva sapere di essere aggiornato, quindi l'ho temporaneamente rimosso (e con quello anche i pacchetti che da esso dipendono, come sshfs, ntfs-3g,ecc.) per installarlo in un secondo tempo.
Già questo basta per sconsigliare l'upgrade a chi non sa come gestire un sistema o semplicemente a chi non vuole gestirsi le eccezioni dell'installazione.
Però, per ora, non ci sono avvisi di impossibilità tecnica per l'esecuzione dell'upgrade.
Terminata l'installazione del tutto, riavvio il pc.
Il risultato è un paio di messaggi di errore all'avvio per via di ntfs-3g disinstallato, ma nulla di preoccupante.
Naturalmente GDM ha perso le impostazioni che gli avevo dato (usavo un login con l'immagine dei Simpsons), ma X parte e così anche Gnome.
Un paio di avvisi che le impostazioni di alcuni applet saranno modificate, ma anche qui niente di grave.
Procedo ora alla reinstallazione di ciò che ho tolto prima e alla rifinitura del sistema.
Karmic Koala: storia di un upgrade
Karmic Koala: un nome un programma.
Tratta male il tuo pc, avvelenerai solo il tuo karma. Trattalo bene, e questo ti si rivolterà comunque contro.
Si potrebbe iniziare così per descrivere l'operazione di upgrade da Intrepid a Karmic di uno dei miei portatili.
Devo dire che sono partito prevenuto, infatti il portatile in questione è un muletto. Se qualcosa va storto posso sempre reinstallarlo.
Per prima cosa decido di non utilizzare strumenti grafici o troppo automatici per fare l'upgrade. Preferisco utilizzare aptitude da interfaccia testuale, dopo aver fermato gdm, in modo da avere maggiore controllo sulla procedura di upgrade.
Del resto un upgrade non è una cosa, secondo me, adatta ad una persona a digiuno di informatica. Ho sempre aspramente criticato l'idea dell'"informatica per analfabeti". È un concetto che non si regge in piedi. Perché non anche la "medicina per analfabeti", allora?
Chi ci prova spesso finisce in ospedale o al camposanto.
Stendo un elenco delle operazioni da fare:
Tratta male il tuo pc, avvelenerai solo il tuo karma. Trattalo bene, e questo ti si rivolterà comunque contro.
Si potrebbe iniziare così per descrivere l'operazione di upgrade da Intrepid a Karmic di uno dei miei portatili.
Devo dire che sono partito prevenuto, infatti il portatile in questione è un muletto. Se qualcosa va storto posso sempre reinstallarlo.
Per prima cosa decido di non utilizzare strumenti grafici o troppo automatici per fare l'upgrade. Preferisco utilizzare aptitude da interfaccia testuale, dopo aver fermato gdm, in modo da avere maggiore controllo sulla procedura di upgrade.
Del resto un upgrade non è una cosa, secondo me, adatta ad una persona a digiuno di informatica. Ho sempre aspramente criticato l'idea dell'"informatica per analfabeti". È un concetto che non si regge in piedi. Perché non anche la "medicina per analfabeti", allora?
Chi ci prova spesso finisce in ospedale o al camposanto.
Stendo un elenco delle operazioni da fare:
- Pulizia del sistema da ciò che non è essenziale e che può essere installato in un secondo tempo (come openoffice, mono, ecc.)
- Fermare gdm
- Aggiornare il file delle fonti da "intrepid" a "karmic"
- Aggiornare la lista dei pacchetti e marcare gli upgrade
- Eliminare i conflitti selezionando, eliminando e installando le singole versioni in base a ciò che mi serve
- Eseguire l'upgrade
- Riavviare
- Reinstallare e rifinire l'installazione.
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